IMPORTANTE
I contenuti di questa pagina non devono essere considerati come esaustivi e non vanno intesi come strumenti di autodiagnosi , automedicazione e autoistruzione. Per maggiori dettagli o in caso di situazioni di disagio consultare sempre uno specialista

Come scrisse il filosofo greco Aristotele (IV secolo a.C.) nella sua opera maggiore “Politica” <l’uomo è un animale sociale in quanto tende ad aggregarsi con altri individui e a costituirsi in società, ma non sempre l’altro viene accettato, ad influenzare il nostro rapporto entrano in gioco  una moltitudine di fattori che possono generare veri e propri conflitti e modificare il nostro comportamento>.

 

Tra questi fattori vi sono gli stereotipi e i pregiudizi.

Innanzitutto chiariamo il significato dei due termini che a prima vista possono sembrare sinonimi:

Per stereotipo si intende, una rappresentazione mentale, creata dalla macro o micro-cultura di appartenenza, attraverso la quale l’uomo attribuisce in maniera indistinta e rigida determinate caratteristiche  ad un’ intera categoria.

Il Pregiudizio, invece, è un giudizio espresso sul sentito dire e/o opinioni comuni ossia su basi nulle, identifica la tendenza a considerare in modo ingiustificatamente sfavorevole o favorevole un determinato gruppo sociale e i suoi componenti.

Anche se sono due cose diverse che possono manifestarsi separatamente è anche vero che molto spesso capita che alla base del pregiudizio vi siano uno o più stereotipi. Quindi in questo caso è lo stesso stereotipo che diventa quel sentito dire di cui sopra si accennava.

Entrambi, sia che siano separati, sia che siano legati tra loro, possono portare a forme discriminatorie nei confronti di persone, singoli individui, gruppi etnie etc.

Infatti:

Questi due fattori non sono da sottovalutare, nei casi peggiori possono sfociare in vere e proprie forme di esclusione sociale e  discriminazioni.

Nel manuale di psicologia sociale di Kenneth J. Gergen e Mary M. Gergen, il pregiudizio è considerato un atteggiamento e soltanto quando sfocia in un comportamento specifico si può parlare di discriminazione.

Quindi a tale domanda:

Stereotipi e Pregiudizi, possono compromettere i nostri rapporti con l’altro?

Io dico di sì.

Adesso come non mai, il bersaglio principale sono gli extracomunitari,  tra le dicerie più comuni vi sono questi pregiudizi o stereotipi:

‘’Rubano il lavoro agli italiani’’.

‘’Portano droga, malattie e prostituzione’’.

‘’Sono potenziali delinquenti’’.

Cose che venivano dette a noi italiani quando ervamo costretti ad emigrare per trovare un lavoro e una vita più dignitosa e che in alcini casi si ripete ancora adesso nei confronti dei molti italiani che vivono e lavorano all’estero.

Vi è da sottolineare tuttavia che non tutti gli stereotipi o pregiudizi portano a forme discriminatorie, anzi a volte possono sembrare che si muovano in un’accezione positiva. Tuttavia rimangono pur sempre forme sbagliate di pensiero e azione poichè basate sulla generalizzazione e sul non riscontro oggettivo.

Che cosa bisogna fare per far fronte a tutto ciò?

L’arma più importante che abbiamo a disposizione per combattere queste e altre forme di discriminazione che nascono da stereotipi e/o pregiudizi è l’educazione, sia quella parentale che quella scolastica, che ci consente di respingere schemi pregiudizievoli e stereotipati che intrappolano l’uomo in un bivio senza uscita.

In questo processo devono far fronte tutte le aree di socializzazione formali ed informali che esse siano quali  la scuola e la famiglia, come sopra già citata, ma anche i mass media e la società in generale.

Quindi, educhiamo i nostri figli per un futuro migliore.

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