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I contenuti di questa pagina non devono essere considerati come esaustivi e non vanno intesi come strumenti di autodiagnosi , automedicazione e autoistruzione. Per maggiori dettagli o in caso di situazioni di disagio consultare sempre uno specialista

-Rider derubato – Aspetti psicologici

Napoli 4 Gennaio-


Nei primi giorni di Gennaio un rider per le consegne a domicilio è stato aggredito a Napoli con il presumibile intento di rubargli lo scooter e forse anche altro. Le immagini dell’accaduto, riprese da un cellulare, sono circolate sui principali social network facendo aprire non solo un grosso dibattito circa la criminalità a Napoli e in generale, ma dando vita a una catena di solidarietà che ha portato nel giro di pochissimo tempo a raccogliere la cifra sufficiente a poter far ricomprare lo scooter alla persona derubata.

Ciò che colpisce di quanto avvenuto sono diversi aspetti; in questo articolo, anche se non in modo esaustivo, si cercherà di analizzarne alcuni da un punto di vista psicologico.

Anche se non è forse la prima cosa che colpisce, vi è il fatto che tuttavia  inizialmente il rider era stato considerato un ragazzo, mentre è un uomo di 50 anni. Questo aspetto da un punto di vista psicologico è molto interessante perchè mette in evidenza come nel pensiero comune e nello stereotipo sociale vi sia l’idea di come certi tipi di lavoro possano o vengano fatti solo da persone giovani e non anche da persone più adulte per scelta o necessità.

Un altro aspetto che viene messo in luce da questa vicenda è il profondo spirito di solidarietà che vi è nelle persone. Infatti in un periodo di pandemia dove tutti, o quasi, si trovano ad affrontare difficoltà economiche, sono stati in tantissimi nel loro piccolo a dare un contributo economico per far ricomprare lo scooter senza neanche sapere se il signore aggredito poteva ricomprerselo anche da solo o meno,  ipotizzando forse che non potesse, ma forse soprattuto quasi come gesto di vicinanza alla persona stessa e per noi napoletani anche quasi come una forma di riscatto sociale, quasi come a dire Napoli (e non solo) ti è vicina, noi non siamo così.

Ultimo ma non ultimo aspetto da considerare è il fatto in se, che esprime l’immagine di una società sempre più allo sbando e soprattutto di un mondo che forse tende a lasciare troppo i giovani a se stessi indipendentemenete dal contesto di appartenenza.

Inoltre, qui probabilmente non c’entra nulla la crisi economica legata al Covid- 19 però forse sarebbe giusto anche chiedersi cosa accadrà se questa crisi (ci auguriamo ovviamente di no) dovesse diventare più profonda e dove il welfare e i ceti sociali saranno ancora più spaccati?

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